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Doping e erezione: quali sono le conseguenze Studio Andrologia Izzo

Doping e erezione: quali sono le conseguenze Studio Andrologia Izzo

Gli autori sottolineano che nell’arco di un triennio uno statunitense su cinque è esposto a un trattamento con corticosteroidi per bocca. Il rischio di eventi avversi riguarda quindi parecchi milioni di soggetti negli Stati Uniti, come in tutto il mondo e ancora una volta mette in risalto l’importanza di un impiego appropriato di farmaci cui si associa, proprio per il largo consumo, una falsa percezione di sicurezza. “L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha pubblicato una lista delle sostanze proibite (l’ultima lista aggiornata è entrata in vigore il 1° gennaio 2016), nella quale sono elencate le sostanze anabolizzanti vietate nelle manifestazioni e competizioni sportive – ha aggiunto la dottoressa Fazio -.

Lo sport dà una scossa al sistema immunitario

Precursori, derivati e metaboliti del testosterone sono utilizzati come steroidi anabolizzanti. Modifiche sintetiche di queste molecole ne hanno trasformato alcune proprietà rendendole più solubili e capaci di rimanere più a lungo nell’organismo, aumentando le proprietà anabolizzanti e minimizzando le proprietà androgene del testosterone. Perciò, gli steroidi anabolizzanti come il nandrolone hanno un effetto anabolizzante massimo e limitata azione androgena sui caratteri sessuali secondari. Ciononostante provocano frequentemente mascolinizzazione nelle donne (acne deturpante, 40–54% delle utilizzatrici) e femminilizzazione negli uomini (ginecomastia, 30% circa degli utilizzatori).

Questi effetti avversi possono addirittura aumentare dato che l’iniziazione all’uso di steroidi avviene sempre più precocemente con maggiore frequenza e continua per lunghi periodi sia negli atleti sia nei non atleti. Durante un ciclo di steroidi, in cui i livelli di testosterone possono essere fino a cento volte superiori al normale, i sistemi che producono tessuto muscolare ed energia vanno su di giri, consentendo di sollevare più peso, recuperare più velocemente e sviluppare più muscoli. I follicoli piliferi eccessivamente stimolati possono smettere di funzionare, causando la calvizie. Secondo alcuni medici, scienziati e operatori sociali che stanno studiando gli effetti a lungo termine di queste sostanze, ancora poco conosciute, in futuro ci saranno problemi di salute per gli attuali consumatori, problemi che graveranno sul servizio sanitario con i loro cuori e testicoli deboli e con disturbi cognitivi per ora solo sospettati.

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  • Lo sviluppo delle estremità articolari, che conferisce un aspetto più “massiccio”, associato all’incremento delle masse muscolari, rende difficoltoso il movimento articolare.
  • Nel caso dei tumori epatici il rischio aumenta se l’uso di AS si accompagna ad abuso di alcol, dieta povera di verdure, uso di contraccettivi, fumo, stato di portatori di virus come Epstein Barr e citomegalovirus.
  • Inoltre è stata descritta un’aumentata frequenza di stiramenti, strappi e rotture muscolari e tendinee (vedi tabella 1).
  • I corticosteroidi sono impiegati per via della loro azione antinfiammatoria e immunosoppressiva mentre gli steroidi androgeni anabolizzanti (AAS) per la loro azione anabolizzante.

Dal punto di vista psicologico è importante non trascurare, anche qui, il supporto dei farmaci antidepressivi al fine di contrastare gli effetti sull’umore causati dalla sindrome da sospensione. Oltre ad uno psicoterapeuta in grado di trattare le dipendenze, è necessario attivare un lavoro di rete che coinvolga diversi professionisti. All’inizio della terapia, è importante coinvolgere un endocrinologo il cui contributo è reso necessario soprattutto dalla drastica riduzione della produzione endogena di testosterone. La pressione sociale esercitata sugli atleti da cui si pretendono prestazioni fisiche non raggiungibili naturalmente, l’enorme giro di denaro generato dallo sport e l’esasperazione per via mediatica del concetto di bellezza estetica e del culto legato alla propria immagine ha trasformato il doping in un fenomeno endemico. Attraverso i decenni l’uso di anabolizzanti ha scavalcato i confini dello sport professionistico per approdare a quello amatoriale, nel quale si insegue un fine puramente estetico legato all’ottenimento di masse muscolari estremamente voluminose e al raggiungimento di percentuali di massa grassa più vicine possibile allo zero.

Inizialmente il precursore del testosterone DHEA era stato indicato come possibile antitumorale per i suoi effetti anticancerogeni nei ratti 11. In seguito, però, è stato dimostrato che contrariamente a quanto precedentemente dimostrato il DHEA ad alte dosi ha, invece, azione carcinogenica negli stessi animali provocando lo sviluppo di epatocarcinomi dopo un anno di trattamento (12). Questi effetti possono, infatti, dipendere dallo schema di trattamento e dai dosaggi impiegati. Tuttavia, https://www.pmtpvc.com/steroidi-indicazioni-e-uso-responsabile-3/ ci sono una serie di effetti collaterali sotto forma di reazioni negative del corpo umano all’abuso di steroidi anabolizzanti che possono portare a condizioni croniche potenzialmente pericolose.

Attivano anche la funzione motoria del tratto digestivo, stimolano la secrezione di muco e impediscono l’adesione di varie particelle, come componenti proteiche o addirittura batteri. D’altronde, come dichiarato da Bush,7 luminare della medicina respiratoria pediatrica, da una parte nessun adulto è mai deceduto per 1 cm di altezza in meno, mentre rifiutare una terapia con steroidi può avere effetti anche fatali. E d’altra parte non è da sottovalutare che un’asma non controllata può anch’essa avere come conseguenza una riduzione della crescita rispetto alle attese, indipendentemente dalla terapia con steroidi inalatori.

Il Profilo Farmacologico prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l’assunzione del farmaco, ma che non è citato nel Profilo Farmacologico, parlatene con l’oncologo che vi ha in cura. Una corretta informazione e prevenzione contribuiscono in maniera importante al contrasto del loro uso illecito e alla difesa della salute dei praticanti attività sportiva agonistica ed amatoriale. Gli anabolizzanti possono anche danneggiare il fegato, portando a condizioni come l’epatite e la formazione di tumori epatici.

Questo articolo non vuole in alcun modo incitare all’uso improprio e illegale di farmaci, tantomeno a scopo dopante, in quanto il loro utilizzo senza supervisione e prescrizione medica specialistica è reato. L’obiettivo è quello di rendere più consapevole l’utente su cosa siano realmente gli steroidi e sugli effetti che hanno sul nostro corpo. Sappiamo meno sui suoi effetti, perché, dalla sua invenzione negli anni Sessanta, non è mai stato ufficialmente testato per l’essere umano. Scott McNally, allenatore e podcaster, ha descritto il Tren come “un composto molto potente, un tempo riservato ai bodybuilder più estremi“. I suoi effetti includono immensa crescita muscolare, ma anche depressione, insonnia, acne e un fenomeno noto come “tosse da tren“, un attacco di tosse subito dopo l’iniezione del farmaco. Uno studio fatto su scala mondiale ha rilevato che circa il 6,4% degli uomini e l’1,6% delle donne hanno usato steroidi almeno una volta nella vita.

Dicevamo che numerosi sono anche i possibili effetti collaterali derivanti dall’impiego di questi farmaci, quindi elevata è anche la loro pericolosità per la salute. L’uso di questi farmaci infatti spesso da problemi di tossicità epatica, causa il fatto che è proprio il fegato l’organo responsabile del loro metabolismo. Ovviamente il loro impiego altera anche le capacità del corpo di produrre androgeni e testosterone. Tutto ciò può determinare impotenza, infertilità e disturbi di erezione nelle fasi postume all’utilizzo degli stessi. Possono essere necessari anche diversi anni per ripristinare il corretto funzionamento gonadico, alterato dai suddetti farmaci. Si possono verificare problemi di eccessiva stimolazione estrogenica, causa la conversione degli steroidi in anabolizzanti.

In fondo ci dice cose che già sapevamo o comunque ci incoraggia a seguire percorsi terapeutici conosciuti. Che gli sterodi fossero utili nella riacutizzazione della BPCO non è un fatto nuovo; a conclusioni simili infatti giungeva una precedente revisione Cochrane del 2009. Quello che sembra interessante è l’importanza che viene data alla somministrazione orale, anche se va tenuto conto del fatto che l’iperglicemia è transitoria e regredisce con il cessare del trattamento steroideo. E che i dati sono stati derivati da un singolo studio di qualità moderata.Somministrare farmaci per os  è comunque più pratico, richiede meno tempo e impegno infermieristico e probabilmente è anche meno costoso. E’ giunto quindi il momento di convincere pazienti e medici che per os è meglio, almeno per quanto riguarda steroidi e riacutizzazione di BPCO.

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